NON PIÙ SPRECHI MA RISORSE | Re-think – Circular Economy Forum

C’è un’isola nel Pacifico che ha una superficie comparabile per estensione a quella degli Stati Uniti. È immersa nell’oceano ma è lontana dall’immaginario paradisiaco e dal sentore tranquillo che suggerisce il nome delle acque di cui si alimenta. È la Great Pacific Garbage Patch, un’immensa chiazza di spazzatura che imbratta le acque dell’Oceano Pacifico, procura la morte di migliaia di specie animali e si insinua silenziosamente nelle catena alimentare (per intenderci nei nostri stomaci).

Ogni giorno circa 8 milioni di tonnellate di rifiuti entrano nell’oceano, accumulandosi nelle aree in cui convergono le correnti.

L’inquietante e inquieta isola galleggiante è andata estendendosi a partire dagli anni ’80, gli anni del boom di un materiale che si è insediato nelle nostre vite seguendo il principio della rana bollita. Pariamo della plastica. È lei la protagonista del vortice subtropicale del Nord Pacifico che muove, in senso orario, formando una spirale che permette ai rifiuti di aggregarsi tra loro dando vita allo spettacolo horror della nube di spazzatura che invade i primi strati della superficie oceanica. Il centro di questo vortice è noto come la “latitudine dei cavalli”.

Il mondo sta cambiando. Lo farà sempre. Sta cambiando soprattutto per mano dell’uomo. In questa nuova era geologica, chiamata Antropocene, l’essere umano e la sua attività sono le cause principali dei cambiamenti territoriali, strutturali e climatici.

A partire da questo scenario urgente, l’associazione Tondo ha chiesto aiuto agli studenti del MEC 2017/18 per definire mission e concept di una giornata sul tema dell’economia circolare, studiarne accuratamente il programma, gli ospiti, progettare una serie di incontri e dibattiti su temi diversi, concepire uno spazio in cui aziende e realtà esemplari potessero mettere in evidenza il loro operato e i loro prodotti. Nasce così Re-think – Circular Economy Forum”, il primo forum sull’economia circolare che si terrà giovedì 14 febbraio a partire dalle ore 9.00, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

<<Tutto nasce da una mia esperienza personale>> spiega Francesco Castellano, fondatore e presidente di Tondo <<dopo essermi trovato su una spiaggia bellissima ma piena di plastica si è fatto sempre più vivo in me il pensiero dell’andamento insensato che pervade la nostra cultura e le nostre abitudini. Mi sono così avvicinato al concetto do economia circolare, scoprendone approccio e visione integrata. Da qui nasce l’associazione Tondo>>.

Ed è proprio nel tentativo di facilitare una comprensione più ampia della circular economy che è stato pensato Re-think – Circular Economy Forum. << L’economia circolare si ispira molto alla natura in cui non esiste il concetto di spreco ma solo quello di risorsa>> continua Francesco Castellano, <<ciascun elemento, in natura, è inserito in un continuo circolo virtuoso di utilizzo e riutilizzo. In questo modo, ogni cosa è una risorsa il cui fine assume differente valenza a seconda del momento di utilizzo nel ciclo naturale>>.

Da qui, dunque, l’intento di trattare il tema per comunicare una visione di medio e lungo periodo in maniera integrata e vasta, snocciolando ambiti di interesse molteplice. La principale finalità dell’evento è di presentare percorsi pratici e potenziali scenari evolutivi, che possano condurre alla nascita di attività innovative ed imprenditoriali, supportando la crescita economica sostenibile a livello nazionale ed internazionale.

 Si parlerà  di città, materiali e tecnologie nel corso della giornata del 14 febbraio.

Apriranno l’evento, portando una visione dei contesti urbani organizzati in modo circolare e smart, gli esperti di Carlo Ratti Associati e Arup; si approfondirà l’ambito dei materiali organici (ad es. alghe, funghi) che potrebbero sostituire i materiali sintetici in diversi ambiti; sviluppi emergenti e possibili trend per il futuro nel riutilizzo dei materiali; si affronterà, infine, il tema delle tecnologie emergenti e possibili trend che ribaltano il concetto di spreco ed ottimizzano l’uso delle risorse con un focus su AI, IoT ed energia green.

<<Abbiamo cercato usare temi diversi per discostarci dall’imperate focus sul riciclo>> conclude Castellano, <<la questione è: come ripensare l’economia circolare? Come trasformare il concetto di spreco in quello di risorsa? Come ripensare il processo? L’economia circolare è un cambiamento culturale. Molte organizzazioni sono già impegnate in questo. Di fatto, il vero cambiamento può avvenire solo focalizzandosi prima sulle persone e poi sulle aziende che tramite questo nuovo approccio economico possono farsi promotrici del processo di trasformazione. Solo tramite il coinvolgimento di attori eterogenei, attivi in diversi ambiti della produzione, è possibile definire un paradigma di trasformazione culturale fondato sull’economia circolare radicale ed efficiente e non più marginale>>.

 

Per registrarsi all’evento: http://re-think.today/

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