MEC PROJECT WORK 2018 | DISSEMINATION Civic Media Art

La seconda traccia del Project Work finale ha coinvolto gli studenti del MEC 2017-18 nella “disseminazione” di un progetto culturale di rigenerazione urbana.
Gli studenti, guidati da Martina Angelotti, si sono confrontati con la messa in pratica degli strumenti e delle teorie necessarie alla ideazione e progettazione di “Disseminazione Civic Media Art”, progetto curato da cheFare, con il supporto di Fondazione Cariplo, Ambasciata e Consolato dei Paesi Bassi in Italia e del Mondriaan Fonds.

 

Dissemination, disseminazione. Disseminare significa spargere i semi perché le piante possano crescere, espandersi, dare vita a qualcosa di nuovo. Spargere, diffondere e, in senso lato, divulgare.

Nell’ideazione del nostro progetto siamo partiti proprio da quest’immagine, quella di un soffione che, scosso, disperde i suoi semi nel vento e favorisce la nascita di un altro fiore; allo stesso modo, noi vorremmo spargere i semi di un’esperienza per raccoglierne insieme i frutti maturi. L’esperienza di cui parliamo ha un nome e una collocazione ben precisi: è il percorso che, nell’ultimo anno, l’associazione CheFare ha intrapreso con gli abitanti del quartiere Adriano, dimostrando come l’arte pubblica possa creare un senso di comunità attorno a valori e obiettivi condivisi.

Proprio questo è il seme che vorremmo raccogliere. Il progetto svolto nel quartiere Adriano ha dimostrato come l’arte pubblica possa donare una nuova consapevolezza a zone che – troppo spesso – vengono associate ad ammassi di palazzi tutti uguali, a grigie proiezioni di un centro che non riusciranno mai a eguagliare. Ma chi lo ha detto che le periferie debbano omologarsi al centro? Chi sa che proprio i quartieri non rappresentino il cuore pulsante e creativo della città? L’arte può far emergere tutto questo: può restituire quell’identità che certe aree hanno sempre avuto e di cui forse si sono dimenticate. Ecco dunque la nostra idea: non la mera rivalutazione delle periferie, quella che sembra sempre destinata ad appiattirne i colori; al contrario, ci piacerebbe valorizzare le sfumature che, oggi più che mai, caratterizzano l’aspetto local di un mondo destinato a omologarsi.

In questa prima fase vorremmo far conoscere il progetto di CheFare attraverso due giorni di interventi e di iniziative che, a fine settembre, vedranno nella Fondazione Feltrinelli di viale Pasubio il loro quartier generale. Le voci degli esperti si mescoleranno con quelle di chi ha vissuto direttamente l’esperienza di Adriano, alternando incontri frontali e momenti creativi: solo così, dopo aver reso noto l’evento passato, sarà possibile proiettarne i risultati su altre aree, creando un format replicabile su varie realtà. Non solo Milano, dunque, ma anche Torino, Palermo e tutte le periferie che fissano il centro come i girasoli col sole, incapaci di distoglierne lo sguardo. Come semi sospinti dal vento – o, in questo caso, dalla forza dell’arte – , l’esperienza di Adriano potrà disseminarsi e generare i suoi frutti. In fondo periferia significa proprio questo, “portare intorno”. Ma portare intorno che cosa? La bellezza dell’unicità.

IL PROGETTO
Civic Media Art è un percorso internazionale di arte pubblica a lungo termine nato ad Adriano, un quartiere decentrato della città di Milano – e i suoi spazi pubblici. Il progetto curato da cheFare si iscrive nel programma “La città intorno” di Fondazione Cariplo, realizzato con il supporto di quest’ultima, di Ambasciata e Consolato dei Paesi Bassi in Italia e del Mondriaan Fonds.
L’opera che ha visto chefare impegnato durante gli ultimi 6 mesi a partire dalla fine del 2017 fino ad oggi, è risultato di un progetto di mediazione fra l’artista olandese Kevin Van Braak e gli abitanti del quartiere Adriano con l’ausilio dello scrittore italiano Ivan Carozzi
 
 “Civic Media Art – Media Civici d’Artista” ha realizzato due opere d’arte pubblica coinvolgendo le comunità territoriali urbane in ottica civica e partecipativa all’interno di una progettazione internazionale.
LE OPERE
Opera n. 1 – Adriano a cielo aperto: La prima opera è un media civico di artista “a cielo aperto” basato sulla raccolta e l’elaborazione di storie e voci degli abitanti del Quartiere Parco Adriano di Milano e il loro allestimento nelle strade del quartiere tramite circa 50 striscioni esposti sui balconi lungo le strade. (Visibile ancora oggi)
 
Opera n. 2: La seconda opera, che inaugurerà ufficialmente il prossimo 14 aprile, consiste nella produzione di una serie di grandi pannelli/scultura di legno dipinti collaborativamente con gli abitanti durante una session/performance di più giorni che coinvolgerà anche artisti, designer e musicisti provenienti da altre parti di Milano. I pannelli saranno poi esposti in luoghi chiave del Quartiere.
 
(N.B per questa fase si richiede comunque il coinvolgimento della classe, al fine di comprendere lo spirito del progetto di partenza di Adriano e le intenzioni dell’artista , implementare il media center della performance dal vivo;  del media center della performance dal vivo; coaudiuvare nella produzione partecipata dell’opera finale di Kevin)
 
DISSEMINAZIONE CIVIC MEDIA ART
 
A seguito di questa esperienza cheFare procede con lo sviluppo del progetto in chiave più ampia, attraverso esperienze di “Disseminazione di Civic Media Art”
La Disseminazione consiste in una serie di presentazioni nelle quali verranno invitati:
 
– artisti ed esperti provenienti dalla rete di cheFare e dai network internazionali coinvolti nel progetto, nel campo dell’arte, della cultura e della formazione.
 
Le istituzioni attualmente coinvolte sono:
 
–           Polo del Novecento di Torino;
–           Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma;
–           Fondazione Feltrinelli di Milano;
–           Fondazione Querini Stampalia di Venezia;
–           Manifesta di Palermo per il quale siamo stati invitati all’opening per raccontare l’esperienza di Civic Media Art con l’Ambasciata Olandese.

 

 

Carolina Bossetti, Chiara Carena, Tecla Centacli, Matteo Cocci, Tatsiana Khomchyk, Benedetta Marchi, Cristina Oggioni, Nicole Pappalardo, Maddalena Pippa, Erica Roccella

 

 

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