ARTE & CULTURA | Call e bandi per innovatori culturali under 35

Andrea Rebaglio, vice direttore Area Arte e Cultura di Fondazione Cariplo e ospite al Master Mec, anticipa e illustra le call e i bandi 2017 promossi  da Fondazione Cariplo nell’ ambito dell’innovazione culturale e dell’accompagnamento delle imprese culturali giovanili.

In nitida coerenza rispetto al recente esito riportato dall’annuale Rapporto di Federculture, le iniziative di Fondazione Cariplo si inseriscono nell’inclinazione al cambiamento e alla crescita che vede la cultura acquisire un ruolo centrale nelle politiche nazionali e in particolare lombarde.

È per questo che Fondazione Cariplo attiverà, anche nel 2017, alcuni bandi per promuovere e incentivare l’iniziativa giovanile in campo culturale. I bandi pensati dalla Fondazione mirano a far decollare le migliori imprese culturali giovanili in grado di distinguersi in virtù della qualità dell’offerta, di una corretta politica del lavoro e di fondate previsioni di sostenibilità economica.

Fra i bandi dell’area Arte e Cultura, saranno attivati:

fUNDER 35          

                   

 

fUNDER 35 è rivolto alle imprese culturali non profit composte in prevalenza da giovani di età inferiore ai 35 anni, caratterizzate spesso da una forte fragilità strutturale e operativa e dalla dipendenza, decisiva, delle sovvenzioni saltuarie di finanziatori pubblici e privati. Imprese culturali a volte legate al ciclo di vita di progetti occasionali, che non innescano processi in grado di garantire un’attività consolidata e costante. Un contesto sfavorevole aggravato anche dalle difficoltà legate ai bilanci pubblici e che impone l’adozione di nuove strategie per migliorare le capacità di affrontare il mercato.

L’obiettivo di Funder35 è superare queste criticità, sostenendo e accompagnando le imprese culturali già attive, rafforzandole sul piano organizzativo e gestionale, premiando la loro innovatività.

Suggerimenti per l’elaborazione dei progetti in funzione del processo di valutazione e selezione

Come spiega  Andrea Rebaglio, posto che la sostenibilità economico-finanziaria costituisce presupposto fondante per la valutazione di un progetto, per essere ben costruito, quest’ultimo deve poggiare su perni portanti quali:

  • la considerazione delle peculiarità del contesto in cui il progetto di miglioramento va a inserirsi;
  • la significatività degli obiettivi progettuali;
  • le strategie pensate per la realizzazione del progetto;
  • l’efficienza e l’affidabilità della organizzazione promotrice.

La valutazione di merito tiene conto di due piani: il progetto e l’organizzazione.

La valutaziona di merito progettuale, cui può essere attribuito un punteggio da 0 a 4, riguarda:

  • Qualità e chiarezza dell’esposizione ( 10% della valutazione)
  • Coerenza e rilevanza degli obiettivi perseguiti (20% della valutazione)
  • Adeguatezza delle strategie adottate (30% della valutazione)
  • Significatività dell’impatto atteso (10% della valutazione)
  • Sostenibilità economica finanziaria (30% della valutazione)

Non meno importante è la valutazione di merito dell’organizzazione che viene elaborata sulla base della idoneità a realizzare il progetto, sulle sue precedenti esperienze,  sulla reputazione e solidità economico-finanziaria.

La mancata adeguatezza della struttura organizzativa pregiudica la possibilità di concorrere al bando.

***

IC – Innovazione Culturale

 

IC – Innovazione Culturale è una call per le migliori idee di innovazione culturale. Innovazione culturale è tutto ciò che può innovare il modo di fruire la cultura, può riguardare un bene, un prodotto, un servizio.

<< Si partecipa con l’idea>>,  spiega Rebaglio  << si chiede che l’idea sia presentata da una persona o un team. Durante il percorso si costruisce un pitch dell’idea in modo che possa essere illustrata, si elabora il business plan e alla fine del percorso, e solo a quel punto, se tutto ha successo, la Fondazione dà fino a 100.000 € affinché si costituisca un’impresa non profit con sede legale in Lombardia>>.

In questi anni la Fondazione ha proposto una nuova strada per fare cultura. Il digitale, oggi,  apre a nuove modi di immaginare,  creare e vivere la cultura.  Chiunque può generare innovazione culturale e cambiamento purché sia capace di creare e diffondere beni e servizi che siano utili, sostenibili, replicabili e in grado di produrre un impatto importante nei modi di fare, pensare, vivere e condividere cultura e valorizzare il Patrimonio storico-artistico.

Il progetto si rivolge a imprenditori con approccio umanistico o umanisti con approccio imprenditoriale e il superamento di superare tre fasi:

FASE 1: partecipare al bando per la raccolta d’idee d’innovazione culturale ed essere selezionato

FASE 2: partecipare al percorso di accompagnamento – riservato ai selezionati della fase 1 – che avrà luogo a Milano e con intensità variabile durerà da Ottobre a Marzo (trovate maggiore dettagli all’interno del bando).

FASE 3: creare un’impresa nonprofit con sede legale in Lombardia o in provincia di Novara e VCO e presentare un piano di sviluppo imprenditoriale convincente alla Fondazione Cariplo per richiedere un contributo all’avviamento fino a 100.000 €.

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